收聽Kiri Te Kanawa的Act 2 - "Porgi amor...Vieni, cara Susanna"歌詞歌曲

Act 2 - "Porgi amor...Vieni, cara Susanna"

Kiri Te Kanawa, Lucia Popp, Samuel Ramey, Frederica von Stade, London Philharmonic Orchestra, Georg Solti1982年1月1日

Act 2 - "Porgi amor...Vieni, cara Susanna" 歌詞

 

Act 2 - "Porgi amor...Vieni, cara Susanna" - Kiri Te Kanawa (奇裡·特·卡娜娃)/Lucia Popp (盧西亞·波普)/Samuel Ramey (塞繆爾·雷米)/Frederica von Stade (弗裡德里卡·馮·斯塔特)/London Philharmonic Orchestra (倫敦愛樂樂團)/Georg Solti (喬治·索爾蒂)

Written by:Lorenzo Da Ponte/Wolfgang Amadeus Mozart

Porgi amor qualche ristoro

 

Al mio duolo a miei sospir

 

O mi rendi il mio tesoro

 

O mi lascia almen morir

 

O mi lascia almen morir

 

Porgi amor qualche ristoro

Al mio duolo a miei sospir

 

O mi rendi il mio tesoro

 

O mi lascia almen morir

 

Almen morir

 

O mi rendi il mio tesoro

 

O mi lascia almen morir

 

Vieni cara susanna

Finiscimi listoria

Entra è già finita

Dunque volle sedurti

Oh il signor conte

Non fa tai complimenti

Colle donne mie pari

Egli venne a contratto di danari

Ah il crudel più non mama

E come poi

È geloso di voi

Come lo sono

I moderni mariti per sistema

Infedeli per genio capricciosi

E per orgoglio poi tutti gelosi

Ma se tama ei sol potria

Cantando entro la scena

La la la la la la la la la la

La la la la la la la la la la

Eccolo vieni amico

Madama impaziente

Con ilare disinvoltura a voi non tocca

Stare in pena per questo

Alfin di che si tratta al signor conte

Piace la sposa mia

Indi secretamente

Ricuperar vorria

Il diritto feudale

 

Possibile è la cosa e naturale

Possibil

Natural

Naturalissima

E se vuol possibilissima

Finiscila una volta

Ho già finito

 

Quindi prese il partito

Di sceglier me corriero e la

Consigliera secreta dambasciata

E perchella ostinata ognor rifiuta

Il diploma donor chei le destina

Minaccia di protegger marcellina

 

Questo è tutto laffare

 

Ed hai coraggio di trattar scherzando

Un negozio sì serio

Non vi basta

Che scherzando io ci pensi ecco il progetto

 

Per basilio un biglietto

Io gli fo capitar che lavvertisca

Di certo appuntamento

Alla

Che per lora del ballo

A un amante voi deste

O ciel che sento

Ad un uom sì geloso

Ancora meglio

 

Così potrem più presto imbarazzarlo

Confonderlo imbrogliarlo

Rovesciargli i progetti

Empierlo di sospetti e porgli in testa

Che la moderna festa

Chei di fare a me tenta altri a lui faccia

Onde qua perda il tempo ivi la traccia

Così quasi ex abrupto e senza chabbia

Fatto per frastornarci alcun disegno

Vien lora delle nozze

Segnando la e in faccia a lei

Non fia chosi dopporsi ai voti miei

È ver ma in di lui vece

Sopporrà marcellina

A aspetta al conte

Farai subito dir che verso sera

Attèndati in giardino

Il picciol cherubino

Per mio consiglio non ancor partito

Da femmina vestito

Faremo che in tua vece ivi sen vada

Questa è lunica strada

Onde monsù sorpreso da madama

Sia costretto a far poi quel che si brama

 

A

Che ti par

Non cè mal

Nel nostro caso

Quandegli è persuaso e dove è il tempo

Ito è il conte alla caccia e per qualchora

Non sarà di ritorno

Io vado e tosto

Cherubino vi mando lascio a voi

La cura di vestirlo

E poi

E poi

Se vuol ballare

Signor contino

 

Il chitarrino

Le suonerò

Le suonerò

Le suonerò

 

Quanto duolmi susanna

 

Che questo giovinotto abbia del conte

Le stravaganze udite ah tu non sai

 

Ma per qual causa mai

Da me stessa ei non venne

 

Dov'è la canzonetta

Eccola appunto

Facciam che ce la canti

Zitto vien gente è desso

 

Avanti avanti signor uffizï'ale

Ah non chiamarmi

Con nome sì fatale ei mi rammenta

Che abbandonar degg'io

Comare tanto buona

E tanto bella

Ah sì certo

 

Ah sì certo ipocritone

Via presto la canzone

Che stamane a me deste

A madama cantate

Chi n'è l'autor

Guardate egli ha due braccie

Di rossor sulla faccia

Prendi la mia chitarra

E l'accompagna

 

Io sono sì tremante

 

Ma se madama vuole

 

Lo vuole sì lo vuol manco parole